Ho passato davvero periodi un po’ intensi e un po’ meno nella scala dei guadagni e delle spese.

Ci sono stati momenti in cui i guadagni triplicano le mie spese.

Altri in cui ho reso vano quanto costruito prima, in un certo senso.

Ma altri sono stati equilibrati, con una buona consapevolezza.

Quindi si potrebbero classificare tre periodi distinti. Ognuno dei quali vivibile in modo cosciente e fruttuoso.

E infatti è proprio questo che fa la differenza. Perché qualunque sia la reale o meno percezione delle proprie possibilità, sia pratiche sia invisibili, rimane comunque il fatto che non ci si può basare solo sulla propria forza economica.

Ci deve essere un motore sottostante a tutto ciò, altrimenti né le proprie finanze né quanto vi è di inerente si attiva in modo solido.

Ci sarà sicuramente così anche dell’armonia nel come i diversi aspetti della propria vita poi si muovono.

Infatti persino questioni completamente fuori campo in realtà sono correlate anche ai propri soldi.

Quanti patrimoni ho/abbiamo – in famiglia – oppure quanto sono stabili e forti le mie attività economiche (siano esse freelancing – o libero/a professionista – dipendente o proprietario di aziende, servizi o prodotti) e in che modo gestisco tutto questo.

Piano piano poi le differenze si assottigliano andando ad esplorare più in là.

Come ad esempio la gestione, riflette il proprio carattere. Quanto si è pronti e volenterosi nell’intraprendere un percorso che non è solo di crescita personale, ma anche finanziaria e ha un impatto positivo anche verso le altre persone.

Quindi non si può trascurare il proprio carattere.

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