Anche se non appare così evidente, il corpo umano – se pensato in modo molto superficiale ma con una certa profondità di ragionamento – si potrebbe comprendere sì come in due variabili.
Ma anche in una terza unione – oppure origine. Da cui appunto ne conseguono due varianti.
Questo non per dire che ci sia una terza variante, piuttosto se riflettiamo sulle differenze noteremo anche le similarità.
E dove sembra che un aspetto manchi, magari non è così.
La donna è agile e può muoversi in modo davvero fluido in un balletto o danza classica di varie tradizioni (come quella cinese).
L’uomo ha forza e così può eseguire tecniche di combattimento un po’ più esplosive.
Ma non finisce qui, perché comunque il genere femminile si approccia solitamente in modo gentile verso le altre persone e in generale la vita.
Quello maschile ha un portamento più imponente forse ma più che altro sarebbe la rettitudine a cui si dovrebbero attenere tutte le persone infatti.
Però non ci sono mancanze come si può notare, ma aspetti più evidenti.
Perché se è vero che i maschi sono meno agili, possono diventarlo sicuramente, ma allo stesso tempo hanno una certa forza.
E sebbene le donne in apparenza ne siano sprovviste, hanno molta agilità.
Ma questo non dovrebbe riguardare il combattimento; ma anche la disciplina – come nelle arti marziali autentiche.
Che infatti comprendono anche elementi per il miglioramento della persona di mente e corpo e soprattutto del proprio carattere e quindi dei propri standard morali, del proprio cuore.
